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Email marketing di successo

La risposta più frequente che sento dai nostri clienti quando parliamo di mail marketing è:

Io non ci credo molto, appena ricevo un offerta promozionale via mail la cestino subito

Come non dagli torto, lui si mette dalla parte del consumatore ed è abbastanza scocciante ricevere email indesiderate per la promozione di macchine utensili quando hai uno studio legale. Diventa fondamentale creare campagne targetizzate sulle esigenze del cliente, evitando quello che in genere viene definito “spam”.

Se su 100 email inviate solo  utenti compiono l’azione di conversione (ad esempio cliccano su un banner e visitano la pagina), c’è la sensazione che la campagna non abbia funzionato. In realtà, statisticamente in una campagna di email marketing, il 5% di conversione è generalmente la media attesa.

Vi è da dire però che migliore sarà la qualità del servizio di email marketing, maggiore saranno i risultati attesi. Il filtro tra questa e il cliente sarà dettato dall’interesse verso il settore della mail e la percezione che ha dell’azienda.

Pianificare una campagna di emal marketing

Ci sono diverse accorgimenti per pianificare una mail marketing di successo, vediamo i principali:

  1. Banca dati email di qualità: è secondo noi il punto cruciale, lo spartiacque tra un buon servizio e un pessimo servizio di mailing. In effetti è anche la più difficile regola da rispettare. La creazione di una banca di qualità non si fa dall’oggi al domani ma spesso serve tempo. C’è anche la possibilità di acquistare banche dati, ma serve porre molta attenzione per non incorrere in situazioni in cui la campagna non ha raggiunto gli obiettivi perché il target era sbagliato.
  2. Rispettare la pivacy e le regole antispam: inutile voler comunicare per forza a tutti le tue promozioni, chi non vuole più seguirti deve potersi cancellare dalla lista facilmente, la cosa oltre che obbligatoria per le regole antispam è vivamente consigliata. L’insistenza verso chi non ci vuole sentire può provocare sentimenti negativi verso il marchio e la propria reputazione online.
  3. Avere una strategia di marketing in  linea con quella aziendale: Veniamo al vero e proprio messaggio da tasferire. Se l’azienda ha una linea di comunicazione e un profilo marketing già definito la mail dovrà adeguarsi, altrimenti potrebbe essere alterata la percezione del marchio online. In alcuni casi si può anche tentare di differenziare l’immagine online da quella offline. In ogni caso la creazione di grafiche e messaggi gradevoli alla vista e di veloce lettura aiutano molto nel processo di conversione.
  4. Mantenere le promesse: i messaggi e le promesse fatte nelle mail devono essere chiare e mantenute. L’ utente web è spesso molto scaltro, l’approccio consigliato è quello della trasparenza.
  5. Fare qualcosa per il tuo cliente: una newsletter potrebbe essere un buon modo per acquisire credibilità verso un cliente su una certa materia, in modo da farsi conoscere qualora un potenziale cliente cercasse un servizio relativo all’argomento.
  6. Monitore e fidelizzare: tutto questo lavoro sarebbe molto difficile se non avessimo uno strumento di email marketing dei risultati adeguato. Questo serve in primis per gestire le nostre banche dati, gestire in bounce-back, le disiscrizioni automatiche e le statistiche. Queste ultime sono fondamentali per capire come migliorarsi nel tempo. Ma le statistiche sono nulle senza qualcuno che sappia interpretarle.

Questo strumento è consigliato soprattutto per attività di fidelizzazione, ma è molto utile anche nell’ottica di acquisire nuovi clienti.

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